Obelischi

Roma è la città che in assoluto, Egitto compreso, esibisce il maggior numero di obelischi. Attualmente ve ne sono tredici, anche se si favoleggia di un quattordicesimo sepolto vicino alla chiesa di San Luigi dei Francesi.

Per gli antichi Egizi, gli obelischi, erano un simulacro di Amon-Ra dio del Sole; a Roma iniziò a farli innalzare Augusto che ne aveva trasportati due dall'Egitto; altri imperatori seguirono il suo esempio collocando questi monoliti come ornamento dei circhi e dei fori della città nella quale persero la loro valenza religiosa e diventarono simboli del potere imperiale prima e papale dopo. Furono alcuni pontefici, primo fra tutti, Sisto V, che, nel 1586, fece spostare nella piazza antistante la basilica di San Pietro il monolito di granito rosso del circo Vaticano, a farli riemergere dalla polvere dell'oblio e a ricollocarli al centro delle piazze dove ancora oggi li possiamo ammirare.

L'obelisco Lateranense,, con i suoi 32 metri è il più alto, di granito rosso, ricoperto di geroglifici, del 1500 a.C. giunse a Roma con l'imperatore Costanza nel 357 d.C.che lo fece collocare vicino al Circo Massimo, dalle cui rovine riemerse 12 secoli dopo e papa Sisto V lo fece collocare dinanzi alla Basilica di San Giovanni in Laterano.

Anche lo scultore Bernini si occupò di questi affascinanti monoliti: ne fece collocare uno in piazza Navona, di fronte a sant'Agnese, da cui il nome Agonale, presso la fontana dei quattro fiumi e alla Minerva;per quest'ultimo, alto solo 5 metri, Bernini disegnò un basamento a elefantino.


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