Rieti città d'arte

Centro storico sulla riva destra del Velino, con il monte Terminillo sullo sfondo, abbraccia quasi per intero il territorio anticamente abitato dal popolo dei Sabini. Forte "oppidum" dei Sabini, fu un importante "municipium" romano. Il cuore della città che diede i natali a Marco Terenzio Varrone, definito il "padre della romana erudizione", è ancora quello tracciato dai Romani, là dove la via Salaria piegava verso oriente. I monumenti mostrano le forti influenze medievali, quando la storia del comune s'intrecciò con quella dei papi: qui Gregorio IX decretò la santità di S. Domenico e Nicolò IV incoronò Carlo II d'Angiò. Il centro della città è Piazza Vittorio Emanuele II, sull'area del Foro romano. Su essa si affaccia il settecentesco Palazzo comunale di origini duecentesche. Assai suggestivo il Duomo, la cui prima fondazione risale ai secoli XII e XIII. L'edificio fu rinnovato all'interno, in stile barocco, nei secoli successivi. D'impianto barocco è anche l'interno della chiesa di S. Agostino, che all'esterno conserva invece il carattere duecentesco, con un portale gotico del Trecento e un affresco di Liberato di Benevento. Origini duecentesche ha il Palazzo vescovile, aperto al pianterreno dalle cosiddette Volte del Vescovado, grandioso porticato a due navate. L'arco del vescovo fu costruito ai tempi di Bonifacio VIII. Nel Battistero della Basilica si trova il Museo del Tesoro del Duomo, ricco di affreschi medievali, stupende oreficerie sacre e sontuosi paramenti. L'arteria principale della città è Via Roma, l'antica via di Ponte, che divide i quartieri medievali di S. Lucia, della Verdura, di S. Francesco e di S. Ruffo.

Per arrivare: da sud A1, uscita Roma nord, proseguire per Feronia Est; da nord A1 uscita Orte, proseguire per Terni

Manifestazioni: Mostra mercato dell’antiquariato (terzo sab. e terza dom. del mese)

Nei dintorni: le zone limitrofe sono luoghi di culto immerse nel verde, tra boschi e montagne. E Rieti, come scrisse il poeta danese Giovanni Joergensen, è "la città più francescana d'Italia". Al Convento La foresta sostò S. Francesco, che dimorò anche al romitorio del convento di Poggio Bustone, alla base di una rupe del monte Rosone. S. Francesco soggiornò pure al convento di Fonte Colombo, dove un sacro speco ricorda ancora oggi il luogo in cui il santo si ritirava in meditazione. Da visitare Castel di Tora, borgo di aspetto medievale dominato dalla torre di un antico castello.


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