Piazza di Spagna

La più famosa piazza di Roma racchiude in un unico originale spazio, una strozzatura centrale le conferisce la forma di una farfalla, tre meraviglie: Trinità dei Monti, la Scalinata e la Barcaccia.

Già nel '600 era luogo di ritrovo di viaggiatori e artisti che sostavano nelle sue locande; il completo sviluppo lo ebbe nel XVII secolo quando mutò nome da Platea Trinitatis in Piazza di Spagna, per la parte centrale e destra dinanzi al palazzo dell'ambasciata di Spagna e piazza di Francia per la parte verso via del Babuino.

Sovrastata dalla chiesa di Trinità dei Monti, preceduta da una scalinata e affiancata dai campanili gemelli, fu eretta nel XVI secolo per volere dei sovrani di Francia in una zona ricoperta da vigneti.

La fontana della Barcaccia è opera di Pietro Bernini, padre del famoso Gian Lorenzo; voluta da papa Urbano VIII in ricordo di un'alluvione, deve la sua insolita forma di barca semisommersa alla scarsa pressione dell'acqua che la alimentava.

Alla metà del XVIII si deve invece la costruzione della scenografica scalinata: l'architetto De Sanctis realizzò una successione di rampe da dodici gradini ciascuna che si allargano e restringono e si interrompono a metà con un'ampia terrazza concludendosi in piazza Trinità dei Monti, dinanzi alla chiesa.

Da qui lo sguardo vede la piazza e la città: un panorama arricchito dai colori delle azalee che in primavera ornano i gradini della scalinata più famosa del mondo, immortalata in film e teatro ogni anno di sfilate di moda.


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