Santa Maria Maggiore

La basilica venne fondata da papa Liberio nel 356, dopo una miracolosa nevicata estiva, per cui è nota anche come Santa Maria ad Nives, è una delle quattro grandi basiliche patriarcali della città.
I numerosi interventi e rifacimenti che l'hanno interessata nel corso dei secoli ne hanno fatto un insieme di stili architettonici diversi; il campanile cuspidato con tondi di ceramica blu risale al XIV secolo e con i suoi 75 metri è il più alto della città.
L'interno, diviso in tre navate da 40 colonne a capitello ionico, ha conservato, unico caso tra le basiliche patriarcali, un aspetto abbastanza vicino a quello originale; il pavimento cosmatesco è l'originale del XII secolo, con arco di trionfo del IV secolo d.C., rarissimo documento dell'arte del Basso Impero, coperto da mosaici con scene del Vecchio Testamento, mentre il soffitto a cassettoni è attribuito a Giuliano da Sangallo. Da vedere l'Oratorio del Presepio con le statue in marmo scolpite da Arnolfo di Cambio nel1289 e i mosaici dell'abside maggiore opera di Jacopo Torriti sempre alla fine del XIII secolo; nella cappella Sistina, progettata da Domenico Fontana, si trova la tomba del pontefice.


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